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I Luoghi di Rigoletto
MANTOVA
Mantova (Mantua in latino, probabile
latinizzazione dell'originale toponimo etrusco,
mantenuto anche nelle lingue gallo-italiche e in
numerose lingue straniere) è un comune italiano
di 48.400 abitanti, capoluogo dell'omonima
provincia in Lombardia.
Dal luglio 2008 la città d'arte lombarda con
Sabbioneta, entrambe accomunate dall' eredità
loro lasciata dai Gonzaga che ne hanno fatto tra
i principali centri del Rinascimento italiano ed
europeo, è stata accolta fra i patrimoni
dell'umanità dell'UNESCO.
Nel XII secolo l'architetto ed ingegnere
idraulico Alberto Pitentino, su incarico del
Comune di Mantova, organizzò un sistema di
difesa della città curando la sistemazione del
fiume Mincio in modo da circondare completamente
il centro abitato con quattro specchi d'acqua,
così da formare quattro laghi: Superiore, di
Mezzo, Inferiore e Paiolo; vista in
lontananza, Mantova sembrava un'isola.Alla
campagna si accedeva attraverso ponti, due dei
quali - il Ponte dei Molini e il Ponte
di San Giorgio - al giorno d'oggi sono
ancora esistenti. In età comunale venne
tracciato il Rio, un canale che taglia in due la
città, collegando il lago Inferiore a quello
Superiore. Altre dighe e chiuse consentirono una
adeguata difesa dalle acque. Nel XVII secolo una
forte inondazione diede inizio ad una rapida
decadenza: il Mincio, trasportando i materiali
solidi, trasformò i laghi in paludi malsane che
condizionarono ogni ulteriore sviluppo; fu
prosciugato, allora, il lago Paiolo a sud, in
modo che la città restò bagnata dall'acqua solo
su tre lati come una penisola - ed oggi ancora
si presenta così. Sono, quindi, tre gli specchi
d'acqua, non d'origine naturale, ricavati
nell'ansa del fiume Mincio che danno a Mantova
una caratteristica del tutto particolare, che ad
alcuni sembra quasi magica in quanto compare
come una città nata dall'acqua. Nel 1984 è stato
istituito il Parco del Mincio di cui il
territorio del Comune di Mantova fa parte.
PALAZZO DUCALE
Il Palazzo Ducale è stata la residenza
principale dei Gonzaga, signori, marchesi ed
infine duchi della città di Mantova.Ambienti
distinti e separati tra loro furono costruiti in
epoche diverse a partire dal XIII secolo,
inizialmente per opera della famiglia Bonacolsi
successivamente su impulso dei Gonzaga. Fu il
duca Guglielmo ad incaricare il prefetto delle
Fabbriche Giovan Battista Bertani perché
collegasse i vari edifici in forma organica così
da creare, a partire dal 1556, un unico
grandioso complesso monumentale e
architettonico, uno dei più vasti d'Europa
(34.000 m² circa),che si estendeva tra la riva
del lago Inferiore e Piazza Sordello, l'antica
Piazza di San Pietro. Morto Bertani nel 1576,
l'opera fu proseguita da Bernardino Pacciotto
che completò l'integrazione di giardini, piazze,
loggiati, gallerie, esedre e cortili, fissando
definitivamente l'aspetto della residenza
ducale. L'interno del palazzo è quasi spoglio
perché una volta impoveritisi, i Gonzaga
dovettero vendere opere d'arte (soprattutto a
Carlo I d'Inghilterra) e arredi, parte dei quali
furono successivamente sottratti da Napoleone.
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